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Pasqua e Pasquetta 2017 da elilu

Vi aspettiamo Domenica 16 aprile e Lunedì 17 aprile per celebrare assieme la Santa Pasqua all'insegna dei sapori del territorio:

 

SANTA PASQUA, 16 APRILE, ore 12:30

Antipasti
Salumi di Maiale nero di Garlasco con verdure in agrodolce e focaccia di grano antico Verna
Ovetti di bionda piemontese ripieni
Fiorellini con ripieno all’ortica

Primi
Ventagli con ricotta di Tortonese ed erbette
Risotto al Timorasso

Secondi
Vitello tonnato di Tortonese
Girandole con formaggi e verdure
Caprino di latte vaccino di Tortonese con olio e aromi dell’orto
Insalata

Dolce
Gelato con latte di Tortonese
Dolcetti della casa

Acqua, vino/birra, caffé

30 € a persona (15 € per i bambini al di sotto dei 12 anni)

Info e prenotazioni: 389 1358919 - 331 2350540 - info@elilu.it



 

PASQUETTA 2017


1° appuntamento pranzo con didattica
Lunedì 17 aprile 2017

12:30 Pasquetta del Latte
Caprino di latte vaccino di Tortonese con le fave
fusilli di grano antico Senatore Cappelli con Pomodoro
Arrosto di Tortonese
Gelato con latte di Tortonese
Acqua, vino/birra, caffé
14:00 impariamo a fare il formaggio insieme
20 € a persona pranzo + didattica (15 € per i bambini al di sotto dei 12 anni)

2° Merenda in campagna
Lunedì 17 aprile 2017
16:30 Pasquetta del Grano

presentazione e degustazione di "eliluppolo"
tipo Blanche con farro maltato e grano antico Verna servita
con focaccia dolce e salata di grano antico Verna e salumi di maiale nero di Garlasco.
10 € a persona (5 € per i bambini al di sotto dei 12 anni)

Info e prenotazioni: 389 1358919 - 331 2350540 - info@elilu.it

Il Palazzo municipale di Tortona ha fatto da teatro alla costituzione del Gruppo Operativo che coinvolge Università del Piemonte Orientale, Comune di Tortona, Fondazione Morando Bolognini, Impresa Verde Alessandria Srl e l’Azienda agricola “elilu - Scuola di Multifunzionalità Agricola Familiare”.

Il Rettore dell’UPO Cesare Emanuel, il vicesindaco di Tortona Marcella Graziano, il direttore generale della Fondazione Morando Bolognini Luigi Degano, il direttore di Coldiretti Alessandria Leandro Grazioli e Elisa Gastaldi dell’azienda agricola “elilu”, hanno sottoscritto la costituzione del Gruppo Operativo e hanno colto l’occasione per presentare il progetto “Pa.N.E. – Panem Nostrum Everyday Nutrire Terdona”, che li vedrà coinvolti in prima linea sul territorio di Tortona.

Coordinato dalla professoressa Antonella Capriello, docente di Economia e gestione delle imprese presso il Dipartimento di studi per l’economia e l’impresa di Novara, il progetto “Pa.N.E.” prevede la creazione di una nuova e innovativa filiera di produzione del pane.

«Il progetto –ha spiegato la prof.ssa Capriello– prevede la produzione in un pane realizzato da grano San Pastore, coltivato in una fase iniziale da 12 piccoli agricoltori custodi (e quando sarà disponibile la semenza in quantità sufficiente, anche da aziende medio grandi), conservato con tecnologie moderne, molito a pietra da una New Co tra questi soggetti e panificato dai panificatori del territorio. Il pane sarà riconosciuto e promosso dall’amministrazione come fil rouge di tutte le iniziative culturali e promozionali della città di Tortona».

«In qualità di capofila –ha aggiunto il Rettore– l’Università del Piemonte Orientale si occuperà del piano di marketing, mettendo in campo le strategie più opportune per valorizzare il prodotto, gli eventi e la filiera produttiva. L’UPO ha inoltre tutti gli strumenti per coordinare gli attori coinvolti nel progetto; questa iniziativa, peraltro, rientra a pieno titolo nella cosiddetta “terza missione delle università”, cioè quell’insieme di attività portate avanti dall’Università che, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico della Società, fanno da ponte con industria, società civile e territorio».

«La Città di Tortona –ha sottolineato il vicesindaco Marcella Graziano– è da sempre al centro di un’area vocata alla coltivazione dei cereali. In un momento di grande crisi economica l’Amministrazione Comunale è orgogliosa di far parte di un progetto che sostiene e valorizza questa vocazione, che realizza un forte collegamento con la realtà agricola con l’obiettivo della qualità e salubrità degli alimenti. La formazione di un gruppo di ricerca e di innovazione su un tema così rilevante è una grande occasione di sviluppo territoriale. Un sentito ringraziamento ai nostri partners, in particolare all’Università del Piemonte Orientale».

Il direttore di Coldiretti Alessandria Leandro Grazioli ha rimarcato: «Questo è veramente un grano del territorio, fortemente legato alle tradizioni di questa terra. Il comparto cerealicolo sta vivendo un momento non facile, l’annata che ci lasciamo alle spalle è da ricordare come una delle peggiori non per qualità ma per il prezzo, l’andamento congiunturale sfavorevole ha penalizzato fortemente il settore agricolo. Per questo motivo iniziative come quella di oggi rappresentano un’importante opportunità non solo per il territorio ma per la tutela e la salvaguardia del prodotto vero Made in Italy.  L’81 % dei consumatori italiani ritiene che la mancanza di etichettatura di origine nella pasta possa essere ingannevole, progetti di valorizzazione a filiera corta rappresentano una risposta in attesa di risposte concrete in arrivo da Bruxelles».

«La Scuola di Multifunzionalità Agricola Familiare – ha dichiarato Elisa Gastaldi di “elilu” – si sviluppa all’interno di un’azienda agricola piccola, soprattutto rispetto alla dimensione standard dell’area, ma incredibilmente innovativa sotto vari aspetti della multifunzionalità, uno dei quali è sicuramente legato alla produzione, conservazione e trasformazione di grani antichi. Siamo lieti di partecipare alla costituzione di questo Gruppo Operativo e di condividere con i partner e i colleghi di Coldiretti le competenze acquisite. Siamo certi che il Gruppo Operativo possa raggiungere importanti obiettivi, costruendo un modello innovativo di rapporti tra la città e campagna circostante».

«Il frumento tenero San Pastore –ha infine concluso Luigi Degano, direttore generale della Fondazione Morando Bolognini– è stato costituito nel 1929 e per circa 35 anni è stata la cultivar più diffusa in Italia. È mantenuta in purezza, secondo il metodo genealogico per fila spiga, dalla Fondazione Morando Bolognini, che ne produce il seme ufficialmente certificato. La Fondazione nell’ambito del Progetto si occuperà della fornitura del seme, prima tappa della filiera produttiva, e del supporto per gli aspetti agronomici. Desidero ringraziare i partner del Progetto per il coinvolgimento in questa importante iniziativa a favore dello sviluppo del territorio e del mantenimento delle sue tradizioni».

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