header photo

Fattoria sociale

La vocazione sociale di elilu desidera aprire le porte di Cascina Impero a esperienze di borse lavoro e inserimenti socio-terapeutici con utenti affetti da disagio sociale e psicologico.

Le relazioni con associazioni e cooperative sociali locali già avviate dal 2014 hanno dato luogo a una serie di percorsi congiunti in parte già in corso di svolgimento e in parte ancora in fase di definizione.

Le attività proposte vanno dall’accudimento degli animali, alle pratiche dell’orto, alle trasformazioni.

In maniera particolare l’attività sociale si orienta anche  alla formazione di persone che hanno perso il lavoro cercando di offrire gli strumenti necessari per un ricollocamento familiare in agricoltura.

elilu: l'agricoltura sociale come progetto di vita

L’azienda agricola del territorio pavese racconta il ventaglio di progetti concretizzati: la fattoria sociale, l’inclusione di Luca, ragazzo con autismo, gli inserimenti lavorativi, la passione per tutto ciò che valorizza il singolo e la comunità. L’intervista rilasciata dai fondatori Elisa Gastaldi e Luca Benicchi.

Un nome fiabesco, a suo modo evocativo, per un agire tutto concreto, costruito giorno per giorno con le mani, l’impegno e in primis l’amore per la terra e il mondo di relazioni che vivono attorno a essa. Questa è la storia di elilu (scritto per scelta dei suoi ideatori proprio con la minuscola), azienda agricola a conduzione familiare appartenente alla rete Agricoltura Sociale Lombardia, rientrando per poco nella provincia pavese ma lanciando lo sguardo ben oltre su nuovi orizzonti progettuali.

Al timone Elisa Gastaldi e Luca Benicchi, moglie e marito, dal connubio dei loro nomi nasce il titolo e insieme il progetto elilu che intreccia la coltivazione di un modello lavorativo e insieme relazionale che coinvolge la gestione di diverse attività: coltivazione, allevamento, trasformazioni agricole (mulino a pietra, caseificio e laboratorio multifunzionale/cucina), vendita diretta e mercati, agriturismo e ristorazione, fattoria sociale e didattica, agricampeggio, attività ricreative e di socializzazione. Un ventaglio di iniziative dove l’agricoltura sociale detiene un posto d’onore e un ruolo da fondamenta per rendere forti le basi di tutto il resto.

Partiamo dall’inizio, una sorta di c’era una volta che continua tutt’ora: come nasce elilu?

C’era una volta un agricoltore… Ma chi è un agricoltore? Un agricoltore è un uomo che custodisce e coltiva la terra per produrre cibo. E cosa significa coltivare la terra? Ecco, fare agricoltura o potremmo dire “agricultura”, essere agricoltori, significa abitare la terra che si lavora: amarla e rispettarla, imparare a conoscerla e a scoprirne i ritmi, averne cura, sostenerla con la fatica del lavoro per farle esprimere i propri frutti, da raccogliere e celebrare, infine darle riposo e prepararla nuovamente. Tutto questo è il culto della terra, già espresso nella radice stessa della parola agri-coltura. Nella vita di campagna nessuna di queste componenti mancava né era isolata dalle altre: non c’era gesto che non fosse intimamente conosciuto e amato, non c’era periodo dell’anno che fosse tempo perso, non c’era festa che non fosse rito, ospite che non fosse sacro, giornata di fatica che non fosse vissuta pienamente con gioia e autenticità in famiglia. L’azienda agricola “elilu – Agricultura familiare” è l’ambiente della nostra famiglia e che abbiamo deciso di condividere: è il luogo nato il 21 dicembre 2015 dal nostro incontro e dal desiderio di abbinare l’ambiente familiare e autentico delle cascine dell’Antico Piemonte di inizio Novecento, come la Cascina Impero di Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria, alle opportunità offerte dalla multifunzionalità agricola con un pizzico di estro e modernità dando vita alla prima Scuola di Multifunzionalità Agricola Familiare”.

Come e quante inclusioni lavorative, attraverso l’agricoltura sociale, di persone svantaggiate sono state finora realizzate?

“L’azienda agricola elilu nasce a cavallo tra le regioni Lombardia e Piemonte: da una parte la scuola e il corpo centrale dell’azienda, dall’altra i vigneti di famiglia. Ciò consente alla scuola di offrire i propri servizi in un territorio molto ampio personalizzando i progetti in maniera curata data anche la notevole offerta di attività didattiche e di strutture attrezzate disponibili. Già dal 2015 nasce all’interno della Scuola un’associazione di volontariato denominata “Il terzo giorno”, di cui noi stessi siamo soci e volontari. L’associazione è stata creata con lo scopo di avvicinare all’agricoltura familiare persone che hanno perso il lavoro in età adulta, dispone di un pulmino di 9 posti e di un gazebo professionale e per convenzione può utilizzare gli ambienti e le strutture dell’azienda agricola elilu. Sono stati due i soggetti inseriti in questo percorsi: uno di nazionalità italiana e l’altro del Marocco con la sua famiglia. Sempre nel 2016, su iniziativa di un educatore del territorio di Tortona, ha preso vita un percorso didattico relativo ad alcuni aspetti della ruralità e rivolto a due ragazzi che hanno seguito prevalentemente l’orto didattico (oltre 190 varietà custodite in azienda) dal semenzaio al raccolto. Attraverso una comunità è stato inoltre attivato un percorso durato quasi un anno che ha coinvolto un bambino il quale, attraverso la cura degli animali, ha notevolmente migliorato la propria capacità di gestire l’impulsività e di relazionarsi. Nel 2017 iniziano due importanti collaborazioni. La prima con la rete Agricoltura Sociale Lombardia (area Pavia), che vede la Scuola di Multifunzionalità Agricola Familiare tra i firmatari e protagonisti del primo progetto della rete in provincia di Pavia. La seconda è quella con l’associazione “Una mano per…” con un meraviglioso progetto durato un anno che ha coinvolto un ragazzo autistico di 19 anni. Sempre nel 2017 elilu è stata anche sede di un corso per 23 richiedenti asilo politico proprio sulla multifunzionalità agricola. In due anni sono state oltre 30 le persone che hanno potuto fruire dell’attività didattica offerta da elilu come fattoria sociale”.

Nel percorso di elilu c’è anche una storia emblematica riguardante il tema dell’inclusione concretizzato grazie all’agricoltura sociale…

Sì, e coinvolge anche l’Associazione onlus “Una mano per…” fondata a novembre 2015 grazie alla volontà di tre genitori di bambini diversamente abili i quali, dopo aver preso coscienza del difficile percorso di vita che stavano affrontando e dopo aver vinto tante battaglie con le amministrazioni pubbliche, hanno deciso di mettere a disposizione la loro esperienza a favore delle famiglie che si trovavano nelle stesse condizioni. Dice Cinzia Culacciati, presidente di “Una mano per…”: “Il 4 maggio 2016 attraverso il sito web della nostra associazione arrivano l’iscrizione e la richiesta di aiuto di Luca, di 19 anni, e della sua famiglia. È subito chiaro a tutti i membri del direttivo che trattandosi di un maggiorenne risulta quindi fuori dai parametri d’iscrizione della onlus: il momento è carico di emozioni essendo noi genitori di bambini disabili che un giorno arriveranno alla maggiore età e si troveranno nella situazione di Luca e della sua famiglia. Naturalmente accettiamo la sfida, sia per Luca sia per tutti i bimbi iscritti alla onlus che grazie alla sua esperienza potranno vedere concretamente come sviluppare un percorso di vita reale nel loro futuro. Luca è un ragazzo autistico che ha affrontato il suo ultimo anno di superiori. La sua voglia di vivere e l’impegno della sua famiglia hanno permesso all’istituto scolastico di attuare il percorso inclusivo grazie al quale Luca ha raggiunto gli obiettivi prefissati affiancato da due educatori. Trascorsi i mesi di meritate vacanze, dopo aver ottenuto il suo diploma di maturità, Luca era in attesa di sapere come sarebbe proseguita la sua vita dopo aver raggiunto questo traguardo. Questo è il momento critico nel quale a causa dei suoi inquadramenti sanitari dettati dall’INPS non può affacciarsi al mondo del lavoro essendo stata dichiarata un’invalidità lavorativa al 100%. Grazie alla struttura del progetto “Una mano per…” Luca può vivere un’esperienza didattica all’interno di un vero ciclo produttivo. Le attività proposte sono state concordate con lo staff di elilu e con la famiglia al fine di rendere consona alle sue attitudini l’esperienza didattica. Il progetto si è sviluppato da settembre a giugno con diverse attività come quella di accudimento degli animali (Luca ha scelto i cavalli occupandosi della pulizia dei box e della strigliatura) oltre che cura dell’intera filiera dalla raccolta della materia prima sino al processo di panificazione producendo pane per la propria famiglia. Il progetto in costante evoluzione è stato revisionato tutti i mesi per monitorare il raggiungimento degli obbiettivi e le reazioni di Luca all’esperienza. Il prodotto finale di quest’anno di attività sarà “Il Manuale di Luca: le procedure in fattoria”. Le tappe dell’esperienza sono raccontate sul sito internet www.unamanoper.org”.

Da segnalare che il percorso di Luca sta tuttora continuando prevedendo anche importanti novità a partire dal mese di settembre.

L’agricoltura sociale: il significato che ha per voi.

“A costo di essere impopolari è necessario prima di tutto dire che cosa non dovrebbe essere l’agricoltura sociale ovvero parcheggiare persone a fare attività ripetitive svuotate di senso senza un adeguato sostegno, non contestualizzando l’attività all’interno di un progetto e per di più troppo spesso senza dare nemmeno il valore al gesto all’interno di un processo che in agricoltura è spesso circolare e per cui ogni azione non è mai fine a se stessa. Fare agricoltura sociale significa ricordarsi e concretizzare oggi l’origine e l’autenticità del mondo rurale: mutualità, crescita personale e interpersonale, solidarietà, valorizzazione dei singoli e della comunità, in tutte le mille sfumature della biodiversità, vegetale, animale, umana”.

Articolo di Sara Bellingeri – Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione Agricoltura Sociale Lombardia

creare sito web Sito web creato con Mysito.Info