
Gelso e baco da seta
Il gelso (Morus) è un albero originario dell’Asia, introdotto in Europa già in epoca antica.
Ne esistono tre specie principali:
- gelso bianco (Morus alba), quello più comune e preferito dai bachi da seta;
- gelso rosso (Morus rubra), di origine americana, con frutti più acidi;
- gelso nero (Morus nigra), dai frutti scuri, dolci e profumati.
I gelsi sono alberi rustici e longevi, che si adattano a diversi tipi di suolo e resistono bene al freddo. I loro frutti, simili alle more, sono ricchi di vitamine, zuccheri e antiossidanti, mentre le foglie del gelso bianco rappresentano il cibo esclusivo del baco da seta.
L’allevamento del baco da seta
Il baco da seta (Bombyx mori) è la larva di una falena che, in natura, non esiste più allo stato selvatico.
Nasce da minuscole uova e, in circa 30-35 giorni, attraversa quattro mute nutrendosi solo di foglie di gelso.
Quando è pronto per la metamorfosi, smette di mangiare e inizia a filare il bozzolo, secernendo un filo continuo di seta naturale.
Questo filo può raggiungere una lunghezza straordinaria: da 700 a 1500 metri per ogni bozzolo!
La seta è formata da due proteine: la fibroina, che costituisce il filo vero e proprio, e la sericina, che agisce come colla e rende il bozzolo compatto e resistente.
Dalla crisalide alla seta
Per ottenere la seta, i bozzoli vengono immersi in acqua calda, così da sciogliere la sericina e poter svolgere il filo senza romperlo.
I fili di più bozzoli vengono poi uniti per creare un unico filo continuo, sottile e brillante, che verrà filato e tessuto.
La seta è una fibra naturale, leggera, resistente e completamente biodegradabile, e per secoli ha rappresentato una delle eccellenze della manifattura italiana.
La falena del baco da seta
Una volta completata la metamorfosi, la falena emerge dal bozzolo e, anche se non vola e vive solo pochi giorni, svolge un ruolo ecologico importante:
- contribuisce alla biodiversità degli insetti impollinatori;
- rappresenta una fonte di nutrimento per pipistrelli, uccelli e altri animali insettivori;
- ricorda il valore dei rapporti antichi tra uomo e natura, in cui l’equilibrio e il rispetto del ciclo vitale erano alla base della produzione.